Selezione personale showroom arredamento

Il mese scorso abbiamo visto cosa comporti prediligere la competenza a sfavore delle capacità nella selezione di una nuova risorsa per lo showroom arredamento. Ora vediamo invece quali sono i requisiti essenziali per la creazione dell’annuncio, una fase fondamentale del processo di recruitment.

Che si tratti di un’inserzione digitale o veicolata in modo più tradizionale, il testo deve essere efficace, attrattivo e ricalcare il nostro tono di voce, ovvero il tipo di comunicazione con cui ci rivolgiamo al mercato. Questo ci permetterà di far capire a chi lo legge la personalità della nostra azienda. Se il tono di voce è amichevole, ci riferiamo al nostro cliente dandogli del tu e arriviamo a lui tramite social, allora anche l’annuncio di lavoro dovrà essere coerente con questa modalità. Un espediente che suggerisco di usare per evitare di perdere tempo nell’analisi di centinaia di curriculum, è costruire una prima fase di preselezione collegata all’annuncio, che auto elimini le persone che:

  1. non leggono fino in fondo l’annuncio
  2. lo leggono ma non lo capiscono
  3. lo leggono ma fanno finta di non aver capito
  4. leggono l’annuncio ma le loro risposte non sono quelle che vorremmo sentirci dare da un nostro collaboratore.

In particolare, è importante chiedere ai candidati di:

– inviare una lettera di presentazione con il motivo per cui dovremmo scegliere proprio loro. Questo ci permetterà di capire quanto ci tengano al lavoro e il loro livello di cultura.

– Inviare ciò che viene richiesto entro una data stabilita: questo permette di capire quanto siano interessati alla selezione.

– Inviare una foto recente. La foto non è necessariamente collegata al fatto di essere più o meno piacevoli esteticamente, anche se sappiamo bene che una delle tecniche di persuasione più efficaci, è la piacevolezza estetica, ma permette di analizzare quale foto e in quale posa i candidati hanno deciso di presentarsi. Teniamo conto che stiamo dando loro la possibilità di scegliere la loro immagine migliore per fare una buona prima impressione.

– Rispondere ad alcune domande. In questo modo possiamo farci un’idea del loro pensiero.

Nel caso in cui il tono di voce sia invece formale e istituzionale, è preferibile utilizzare le formule di annuncio classiche che indicano il ruolo, l’età, le esperienze e il titolo di studio, inserendo ugualmente la preselezione per velocizzare l’iter di analisi dei curriculum.

In generale, il consiglio è sempre quello di pensare che il lavoro che offriamo sia un prodotto, e i candidati i nostri clienti. In questo modo, saremo incentivati a rendere l’offerta più allettante per attirare l’interesse delle persone in linea con la posizione richiesta, proprio come faremmo per i clienti del nostro showroom arredamento. Questo renderà anche più semplice la fase di scrematura dei curriculum.

Una volta che abbiamo individuato i candidati che hanno superato la selezione, arriva il momento del colloquio. Fase molto delicata, non solo per il candidato, ma anche per noi che spesso cadiamo nei classici errori del recruiter. Il prossimo mese vedremo quali sono le domande chiave per la buona riuscita di un colloquio. Nel frattempo, clicca qui per conoscere i webinar de L’Accademia dello Showroom in programma.